Come si calcola il divario retributivo
La direttiva europea sulla trasparenza retributiva definisce il divario retributivo di genere come la differenza tra i livelli retributivi medi di lavoratrici e lavoratori, espressa in percentuale del livello retributivo medio dei lavoratori di sesso maschile. Questo calcolatore applica esattamente questa formula: (media uomini meno media donne) diviso media uomini, per 100. Un valore positivo indica che gli uomini guadagnano di più in media; un valore negativo che guadagnano di più le donne.
Il divario medio usa la media aritmetica, quindi pochi stipendi molto alti possono spostarlo parecchio. Il divario mediano confronta lo stipendio centrale di ciascun gruppo ed è meno sensibile ai valori estremi. Insieme offrono un quadro più completo. Per confrontare tempo pieno e part time, il calcolatore converte ogni retribuzione in equivalente tempo pieno su 40 ore settimanali. Se il tempo pieno previsto dal CCNL è di 38 ore, inserisca le ore effettive: il risultato resta confrontabile.
I quartili dividono tutto il personale, ordinato dalla retribuzione a tempo pieno più bassa alla più alta, in quattro gruppi uguali. La quota di donne e uomini in ogni quartile mostra dove si colloca ciascun gruppo nella struttura retributiva. Spesso il divario nasce non tanto da retribuzioni diverse per la stessa mansione, quanto da una distribuzione diseguale tra i livelli.
Secondo la direttiva, i datori di lavoro con almeno 100 dipendenti comunicano il proprio divario, con soglie e scadenze scaglionate. Se un datore di lavoro tenuto alla comunicazione rileva in una categoria una differenza di almeno il 5 % che non può giustificare con criteri oggettivi e neutri sotto il profilo del genere, e non la corregge entro sei mesi, effettua una valutazione congiunta delle retribuzioni con le rappresentanze dei lavoratori. Le imprese più piccole non hanno obblighi di comunicazione secondo la direttiva, ma conoscere i propri numeri aiuta a rispondere alle richieste di informazioni e a costruire fasce eque.
Domande frequenti
- Che differenza c'è tra divario medio e mediano?
- Il divario medio confronta le retribuzioni medie e risente fortemente degli stipendi molto alti o molto bassi. Il divario mediano confronta lo stipendio centrale ed è più stabile. Le comunicazioni previste dalla direttiva includono entrambi.
- Perché il personale 'altro / non indicato' è escluso?
- La direttiva definisce il divario tra donne e uomini, quindi il calcolo usa solo questi due gruppi. Nei quartili viene invece conteggiato tutto il personale.
- Un divario del 5 % significa violare la legge?
- No. Una differenza può avere ragioni oggettive e neutre sotto il profilo del genere. Per i datori di lavoro tenuti alla comunicazione, la valutazione congiunta scatta solo se una differenza di almeno il 5 % in una categoria non è giustificata né corretta entro sei mesi.
- I dati vengono inviati da qualche parte?
- No. Tutti i calcoli avvengono nel browser. Nulla viene salvato o inviato. Occorre prudenza nel condividere i risultati di categorie piccole, che possono rivelare retribuzioni individuali.