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25 settembre 2026 · 6 min di lettura

Retribuzione negli annunci di lavoro: regole ed esempi

Come indicare la retribuzione iniziale o la fascia negli annunci di lavoro secondo la direttiva europea sulla trasparenza retributiva, con esempi pratici.

La direttiva (UE) 2023/970 chiede che i candidati ricevano informazioni sulla retribuzione iniziale o sulla sua fascia in modo da poter negoziare in modo informato. Per chi scrive annunci di lavoro significa indicare la cifra in anticipo, invece di lasciarla emergere solo a fine colloquio.

Cosa prevede la direttiva europea

Alcuni obblighi valgono per i datori di lavoro di qualsiasi dimensione. L'articolo 5 prevede che l'informazione sulla retribuzione iniziale o sulla fascia arrivi al candidato, ad esempio in un annuncio pubblicato, prima del colloquio o in altro modo. Ai candidati non si possono chiedere informazioni sulla retribuzione attuale o passata. La retribuzione e la sua progressione devono basarsi su criteri oggettivi e neutri rispetto al genere: competenze, impegno, responsabilità e condizioni di lavoro.

E la normativa italiana?

Il termine di recepimento era il 7 giugno 2026. Al momento non abbiamo collegato una fonte ufficiale italiana verificata sul provvedimento di recepimento, quindi non ne riportiamo numero, scadenze o sanzioni. Nella pagina dedicata all'Italia lo stato è segnato come in attesa di verifica finché non colleghiamo la fonte ufficiale. Come verifichiamo le fonti è spiegato nella pagina metodologia.

Il recepimento nazionale può aggiungere dettagli importanti (riferimenti ai contratti collettivi, modalità di controllo, tempistiche). Prima di pubblicare un annuncio verificate la Gazzetta Ufficiale e confrontatevi con un consulente del lavoro.

Esempi di frasi per l'annuncio

Alcuni esempi di come indicare la retribuzione in modo chiaro, in formato lordo annuo o mensile:

Per questa posizione la retribuzione lorda annua è compresa tra 32.000 € e 40.000 €, in base all'esperienza.
Retribuzione lorda mensile di partenza: 2.200 €, su 14 mensilità.
La fascia retributiva per questo ruolo va da 28.000 € a 34.000 € lordi annui.

Da evitare invece formule come "retribuzione competitiva" o "fino a 45.000 €": non danno alcuna informazione utile al candidato.

Come costruire una fascia retributiva credibile

Un buon punto di partenza, come buona pratica e non come obbligo di legge, è costruire fasce con un'ampiezza di circa il 30% per i livelli più bassi e circa il 40% per i livelli più alti, con il punto medio a metà fascia. Una fascia troppo larga (tra 25.000 € e 60.000 €) non comunica nulla di concreto.

Per provare questo approccio usate il generatore gratuito di frasi sulla retribuzione. Se dovete costruire l'intera struttura retributiva, partite dal wizard. Per capire come raggruppare i ruoli, leggete la guida sulla valutazione delle posizioni.

Diritti dei lavoratori da non dimenticare

La direttiva prevede che i lavoratori possano chiedere il proprio livello retributivo individuale e la retribuzione media per sesso per lo stesso lavoro o lavoro di pari valore. Il datore di lavoro risponde entro un termine ragionevole e comunque entro due mesi. I lavoratori vanno informati ogni anno di questo diritto.

Perché la trasparenza aiuta anche l'azienda

Indicare la retribuzione fin dall'annuncio riduce le candidature fuori target, accorcia i tempi di selezione e limita le trattative scomode a fine processo.

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Domande frequenti

L'obbligo riguarda solo le grandi aziende?
No. L'informazione sulla retribuzione ai candidati non dipende dalle dimensioni dell'azienda. Solo la rendicontazione sul divario retributivo di genere dipende dal numero di lavoratori.
Posso ancora chiedere al candidato quanto guadagna attualmente?
No. La direttiva vieta di chiedere ai candidati la retribuzione attuale o passata.
Devo indicare un importo esatto o basta una fascia?
Si può indicare la retribuzione iniziale o una fascia, purché sia un'informazione concreta e non una formula generica.
Dove trovo i dettagli del recepimento italiano?
Nella Gazzetta Ufficiale. Su ValuGrade lo stato per l'Italia resta in attesa di verifica finché non colleghiamo una fonte ufficiale.

Questo articolo fornisce struttura e informazioni generali, non consulenza legale.

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